“Non è troppo presto per insegnare l’inglese ai bambini? Non faranno confusione tra una lingua e l’altra?” Molti genitori hanno paura che in età prescolare, cioè prima dei 7/8 anni, sia ancora troppo presto far frequentare un corso di inglese ai propri figli. In realtà è vero il contrario: prima si avvicinano alle lingue straniere, più facile sarà per loro apprenderle e farle proprie. Ecco 5 motivi che ti convinceranno della grande utilità di un corso di inglese per i tuoi figli.
1) Sfrutti l’elasticità mentale dei più piccoli
Nei primi anni di vita la mente del bambino è particolarmente elastica e predisposta all’acquisizione linguistica. Si parla infatti di “periodo critico” intendendo quella fascia temporale che va dalla nascita agli 8 anni, in cui i bambini possono acquisire una o più lingue diverse e padroneggiarle come fossero lingue native. Ecco perché è bene sfruttarlo fin da subito, magari già con la frequentazione di un nido bilingue.
2) Insegni un metodo, prima che una lingua
Imparare una seconda lingua già in tenera età permette di affinare le competenze e le abilità del bambino, con notevoli vantaggi cognitivi sull’area linguistica.
L’errore comune è pensare di insegnare l’inglese ai bambini partendo da singole parole, fatte ripetere più e più volte e imparate a memoria. La soluzione migliore, invece, che abbiamo testato e che adottiamo nel nostro metodo di insegnamento, prevede la produzione di intere frasi. In questo modo il bambino è invogliato a comunicare e ragionare in inglese, acquisendo pieno possesso dell’intero codice linguistico, non solo di una manciata di termini.
Passare da una lingua all’altra con persone diverse, ad esempio parlare italiano a casa, con la famiglia, e interagire in inglese quando si è a scuola, con le educatrici, per il bambino bilingue è assolutamente naturale e spontaneo, e non genera alcun tipo di confusione nella sua mente. E se ti capita di sentirlo parlare usando due lingue diverse nella stessa frase, sappi che non sta confondendo le cose, tutt’altro: ciò dimostra che ha raggiunto un’elevata padronanza della lingua.
3) Favorisci lo sviluppo di competenze e abilità
Insegnare l’inglese ai bambini non è solo un fatto linguistico. I vantaggi si misurano a 360°, nello sviluppo e nel rafforzamento delle diverse competenze.
Aumentando l’elasticità cerebrale, migliorano diverse abilità come la capacità di prendere decisioni e quindi di problem solving, la capacità di percepire gli stimoli esterni, l’attenzione e la memoria.
(Dott.ssa Anna Fabris, Linguista e Tecnico dell’Apprendimento)
Tutti aspetti che torneranno molto utili nel corso della loro carriera scolastica (e non solo).
4) Fai felici i bambini, che imparano divertendosi
Come tutte le attività di gruppo, anche partecipare a un corso di inglese stimola la socialità e l’interazione con gli altri. Se questo poi avviene in maniera divertente e giocosa, com’è tipico dei percorsi di Pingu’s English, è tutto molto più facile.
I corsi sono studiati per migliorare le capacità comunicative del bambino, aumentarne l’autostima e rendere l’esperienza dell’apprendimento unica e indimenticabile.
5) Li rendi cittadini del mondo
Una lingua straniera non è fatta solo di parole. Conoscere una lingua diversa dall’italiano vuol dire conoscerne anche la cultura, e ciò si rivela molto utile nei rapporti interpersonali. L’inglese, in particolare, è la lingua del mondo, quella che studiano tutti da Nord a Sud, quella che domani useranno per comunicare con i loro coetanei.
Se vuoi iscrivere tuo figlio a un corso di inglese, da Pingu’s English hai la possibilità di fare una lezione di prova gratuita per testare il metodo utilizzare per insegnare l’inglese e conoscere da vicino l’ambiente educativo.

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